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Saint Seiya (Cavalieri dello Zodiaco) [Shueisha]
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view post Posted on 30/11/2007, 20:11Quote

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-Descrizione-

Prologo
Nel 1973, durante un viaggio in Grecia, l'anziano Mitsumasa Kido (Almand di Thule) incontrò un uomo in fin di vita, il quale gli affidò una bambina neonata e un contenitore d'oro. Quell'uomo, il cui nome era Aiolos (Eolo in lingua greca; Micene in TV), prima di morire raccontò di essere uno dei Guerrieri Sacri (Saint o Cavalieri) che difendevano la dea Atena, reincarnatasi nella bambina che portava con sé per combattere le divinità nemiche del genere umano. Il contenitore che portava con sé conteneva il "Cloth (Veste o Armatura) d'Oro della costellazione del Sagittario, e ogni Cavaliere di Atena ne possedeva uno corrispondente ad una delle ottantotto costellazioni. Mitsumasa Kido promise ad Aiolos che avrebbe allevato e protetto la bambina, e che avrebbe trovato e fatto addestrare tutti i ragazzi necessari affinché l'armata di Atena fosse completamente ricostituita. Tornato a Tokyo in Giappone (Nuova Luxor), infatti, raccolse un centinaio di bambini dagli orfanotrofi e li inviò nei luoghi di addestramento dei Guerrieri Sacri, dove sarebbero stati istruiti ed allenati per sei anni.

La guerra galattica (voll. 1-5)

Tredici anni più tardi, il 10 settembre 1986, solo dieci dei cento bambini erano tornati vivi dai rispettivi luoghi di addestramento col rango di Sacri Guerrieri. Nel frattempo, Mitsumasa Kido aveva iniziato ad organizzare un torneo fra di essi per assegnare al più forte l'armatura del Sagittario. Purtroppo, egli morì prima di poter realizzare il suo impegno lasciando l'incarico alla figlia adottiva, Saori (Lady Isabel), ancora ignara di essere la reincarnazione della dea Atena. Dei dieci nuovi Sacri Guerrieri di Bronzo, solo otto accettarono di partecipare al torneo. Il nono di essi, Hyoga del Cigno (Cristal il Cigno), ricevette invece dal Grande Sacerdote di Atene in Grecia l'incarico di uccidere gli altri otto, colpevoli di voler partecipare a tale torneo contravvenendo alle regole dei Guerrieri Sacri di Atena che proibivano l'utilizzo delle Sacre Vesti per meri scopi personali. Per assolvere il suo compito, il Guerriero Sacro del Cigno accettò di partecipare al torneo.
Dopo che quattro Guerrieri su nove furono sconfitti durante il torneo, apparve all'improvviso il decimo: Ikki della Fenice (Phoenix) fratello di Shun (vedi più avanti). Egli aveva abbandonato la fedeltà ad Atena ed era diventato capo dei Guerrieri Neri (Black Saint o Cavalieri Neri), e con il loro aiuto rubò le Sacre Vestigia del Sagittario. A seguito di quel primo scontro, solo quattro guerrieri erano ancora in grado di opporsi al Cavaliere della Fenice: Seiya di Pegaso (Pegasus), Shun di Andromeda (Andromeda), Shiryu del Drago (Sirio il Dragone) e Hyoga del Cigno. Quest'ultimo decise di allearsi agli altri tre per recuperare le Vestigia d'Oro. La battaglia decisiva contro i Guerrieri Neri si svolse nelle profondità delle caverne del Monte Fuji. La forza della Fenice era superiore a quella dei quattro avversari, ma unendo i loro cosmi in fin di vita riuscirono a sconfiggere il capo dei Guerrieri Neri. Durante il combattimento emerse un'amara verità: erano tutti figli di madri diverse, (tranne Shun e Ikki che sono fratelli nati dalla stessa madre) ma di un unico padre che li aveva tutti abbandonati, e quest'uomo crudele era Mitsumasa Kido.

I sacri guerrieri d'argento (voll. 5-7)
Un attimo dopo che Pegasus ebbe sconfitto Phoenix, un violento terremoto scosse l'intero Monte Fuji, ma intervenne allora il riparatore delle Sacre Vesti Mu (Grande Mur), che teletrasportò lontano i quattro Guerrieri di Atena. Il terremoto era stato causato da un attacco di Misty della Lucertola (Eris), Sacro Guerriero d'Argento (Silver Saint o Cavaliere d'Argento). Infatti, il Grande Sacerdote era stato informato del discutibile operato di Cignus, e aveva pertanto inviato un gruppo di cinque Sacri Guerrieri d'Argento con il medesimo incarico. Essi erano: Misty della Lucertola, Marin dell'Aquila (Castalia), Babel del Centauro (Babel), Moses della Balena (Moses) e Asterio dei Cani da Caccia (Asterione). Costoro minacciarono Mu e lo spinsero ad allontanarsi, quindi raggiunsero i Guerrieri di Bronzo e diedero loro il colpo di grazia. Misty, però, era poco convinto del fatto che Marin avesse veramente ucciso il suo stesso allievo Seiya di Pegaso; rimasto vicino alle quattro sepolture sulla spiaggia dopo che i suoi compagni si furono allontanati, si rese conto che Seiya era ancora vivo, e gli altri cadaveri erano in realtà quelli dei Guerrieri Neri. Ingaggiato un furioso combattimento, il Guerriero Sacro di Pegaso riuscì infine a sconfiggere l'avversario.
Alle prime luci dell'alba, Babel del Centauro tornò a cercare Misty, ma incontrò invece Hyoga e da lui fu sconfitto.
Più tardi anche Marin, Moses e Asterion tornarono sulla spiaggia, trovarono i corpi dei due Guerrieri d'Argento e videro i segni dei combattimenti. Asterion, grazie alla propria capacità di leggere nel pensiero, scoprì il tradimento della Guerriera dell'Aquila, e con l'aiuto dell'altro compagno la sconfisse e la legò. Nel mentre sopraggiunse Seiya, il quale riuscì a sconfiggere Moses, ma venne a sua volta sopraffatto dal fortissimo Asterion; durante il combattimento, però, Marin riuscì a liberarsi e sconfisse Asterion, rimasto solo.
Seiya si riunì ai fratellastri (Shun, Hyoga, Shiryu e Ikki) e con essi tornò al Colosseo Kido, ma lo trovò completamente distrutto. Il Grande Sacerdote di Atene, infatti, aveva inviato un secondo gruppo di cinque Guerrieri d'Argento. Il compito di questi ultimi era proprio quello di distruggere la Fondazione Kido, a partire dal Colosseo. Questi cinque guerrieri erano: Jamian del Corvo (Damian), Capella dell'Auriga (Agape), Dante di Cerbero (Vesta), Algol di Perseo (Argo) e Shaina del Serpentario (Tisifone), quest'ultima già nemica del Cavaliere di Pegaso sin dai tempi dell'addestramento in Grecia.
Proprio Seiya affrontò per primo questo gruppo, riportando nuove e gravi ferite. Quando tutto sembrava perduto, Saori Kido prese coscienza di essere la dea Atena, e il suo maestoso cosmo disorientò gli avversari, ma ciò sarebbe stato insufficiente senza l'intervento di Phoenix. Le Vestigia della Fenice, infatti, erano in grado di risorgere dalla morte, e il rinato guerriero ebbe facilmente il sopravvento su Jamian, Capella e Dante. Quando sopraggiunsero Shun, Shiryu e Hyoga, Ikki decise di ritirarsi, e su suggerimento del Cigno si recò a curarsi in un vulcano in Grecia. Il quinto Cavaliere d'Argento, Algol di Perseo, possedeva lo scudo di Medusa, e con esso pietrificò in pochi minuti tutti gli avversari tranne Shiryu, che a costo della propria vista riuscì a vincere la battaglia. Shaina dell'Ofiuco fuggì.
Dopo questi scontri, ancora poco convinti che la viziata Saori Kido potesse essere davvero la reincarnazione della dea Atena, i quattro Guerrieri di Bronzo la abbandonarono. Il Drago e il Cigno tornarono nei luoghi del loro addestramento, mentre Pegaso fu ricoverato in ospedale per guarire dalle numerose ferite (aveva infatti affrontato più guerrieri d'argento di tutti i suoi compagni). Marin dell'Aquila, invece, si allontanò per indagare sul Grande Sacerdote.
Informato della sconfitta dei dieci Guerrieri d'Argento, il Grande Sacerdote di Atena incaricò addirittura un Guerriero d'Oro, Aiolia del Leone (Ioria di Leo), di occuparsi della faccenda. Però, siccome tale guerriero era fratello del presunto traditore Aiolos del Sagittario, inviò anche altri tre Guerrieri d'Argento affinché lo controllassero. Aiolia trovò Seiya in ospedale mentre affrontava Shaina, ma per errore ferì quest'ultima. In nome dell'amicizia che lo legava al guerriero di Pegaso, decise di risparmiarlo per il momento, scatenando l'intervento dei suoi tre "cani da guardia". Seiya era privo delle vestigia di Pegaso, ma quando stava per essere sconfitto venne in suo soccorso l'armatura del Sagittario, che accrebbe enormemente il suo potere e gli permise di sconfiggere i tre avversari in un istante. Intanto sopraggiunse Saori, e Aiolia del Leone riconobbe in lei la reincarnazione di Atena. Scoprì in quel momento che il vero traditore non era stato suo fratello Aiolos del Sagittario come aveva sempre creduto, bensì il Sommo Sacerdote, e tornò al Grande Tempio in Grecia per affrontarlo, ma la sua mente venne soggiogata dall'avversario.

Le dodici case dello zodiaco (voll. 8-13)

Differenze di superficie del corpo protetta tra le armature di bronzo, d'argento e d'oroRendendosi conto che una guerra intestina al Grande Tempio era imminente, il Grande Sacerdote cercò rapidamente di sconfiggere qualche avversario isolato.
Death Mask del Cancro (Cancer) fu incaricato di uccidere Doko, Guerriero d'Oro della Bilancia nonché maestro di Shiryu del Drago, ma si ritirò quando fu attaccato contemporaneamente da Shiryu del Drago e da Mu, che in quell'occasione rivelò di essere il Sacro Guerriero d'Oro dell'Ariete.
Intanto, Camùs dell'Acquario (Aquarius) distrusse la tomba sottomarina dove riposava la madre di Hyoga, sfidando così il proprio allievo ed invitandolo ad affrontarlo al Grande Tempio (Nota: il Maestro dei Ghiacci esiste solo nella serie animata).
Infine, June (Nemes), Guerriera di Bronzo del Camaleonte, imprigionò Shun per impedirgli di continuare a combattere rischiando la vita, ma il Guerriero di Andromeda riuscì a liberarsi e a tornare a Villa Kido, proprio mentre Atena, Pegaso, Drago e Cigno si apprestavano a partire per la Grecia in aereo.
Atterrati ai piedi del Grande Tempio, il gruppetto fu accolto da Tramy (deformazione del nome Ptolemy/Tolomeo; Betelgeuse nella serie animata), Sacro Guerriero d'Argento della Freccia, il quale attaccò improvvisamente il gruppo. Venne rapidamente sconfitto, ma una delle frecce da lui scagliate riuscì a ferire Saori Kido vicino al cuore. Prima di perdere i sensi, Tramy spiegò che la freccia sarebbe lentamente penetrata nel corpo della dea fino a ucciderla entro dodici ore, e solo il Grande Sacerdote sapeva come estrarla.

Le dodici case in breve:
Mur dell'Ariete (Grande Mur dell'Ariete) impiegò un'ora per riparare le armature di tutti e quattro.
Aldebaran del Toro (Toro) impegnò duramente tutti, ma nel corso della battaglia, vedendo la dedizione del Guerriero di Pegaso, iniziò ad avere dei dubbi sul Grande Sacerdote e, senza farlo capire a Pegasus, si lasciò sconfiggere.
La casa dei Gemelli era vuota, in quanto il suo protettore era scomparso da anni, ma un cosmo misterioso creò un labirinto di illusioni. Sirio del Dragone, essendo cieco, non si lasciò ingannare ed uscì dalla casa con Pegasus. Crystal del Cigno fu mandato dal misterioso Guerriero in un'altra dimensione, ma la catena di Andromeda riuscì a ferire il creatore del labirinto, salvando così il Cigno. Questi riapparve nella casa della Bilancia, dove trovò ad attenderlo il suo maestro Camus dell'Acquario, che per salvarlo dalla battaglia lo rinchiude in una bara di ghiaccio, da cui si sarebbe potuto liberare alcuni anni dopo.
Death Mask del Cancro (Cancer) fu affrontato da Sirio, mentre Pegasus oltrepassava la casa. Nel corso dello scontro, Sirio fu inviato in un limbo alle porte dell'oltretomba, da dove riuscì a tornare riacquistando la vista. Death Mask, invece, fu abbandonato dalla sua armatura in quanto indegno di indossarla, dopodiché venne sconfitto dal Dragone.
Pegasus fu il primo a raggiungere la casa del Leone, presieduta da Aioria. Questi, succube del Grande Sacerdote, attaccò senza pietà il Guerriero di Bronzo, che si salvò solo grazie al sacrificio dell'antico nemico Cassios. Con la morte di un avversario, il giogo mentale di Aioria si sciolse, ed egli tornò a schierarsi dalla parte di Atena. Dopo la battaglia, Andromeda e Sirio raggiunsero Pegasus, e i tre ripartirono insieme alla volta della casa successiva.
Shaka della Vergine (Virgo) ebbe facilmente la meglio sui tre Guerrieri Sacri di Bronzo. Intervenne all'ultimo momento Phoenix della Fenice, appena guarito, che a costo della propria vita trascinò sia Virgo che sé stesso in un'altra dimensione.
Nella casa della Bilancia]] Pegasus, Sirio e Andromeda trovarono la bara di ghiaccio contenente il Crystal. Grazie alle armi d'oro dell'armatura della Bilancia, Sirio del Dragone liberò l'amico, poi Andromeda si fermò accanto al corpo privo di sensi per riscaldarlo sacrificandosi.
Milo dello Scorpione (Scorpio) immobilizzò facilmente Pegasus e il Dragone, ma sopraggiunse il Cigno, immune al potere paralizzante del Guerriero d'Oro. Affidato il corpo senza sensi di Andromeda agli altri due, affrontò Milo. Seppur in fin di vita, Crystal cercò comunque di avanzare, al che, come era avvenuto ad Aldebaran, anche al Guerriero Sacro dello Scorpione sorse un dubbio, e cura il Cigno.
Mentre i Guerrieri di Bronzo si stavano avvicinando alla casa successiva, l'armatura del Sagittario vi si teletrasportò dentro dal Giappone. Una volta entrati, essa sembrò rivolgere la freccia verso Pegasus, ma in realtà colpì il muro rivelando il testamento spirituale di Aiolos del Sagittario, dopodiché la parete crollò rivelando l'uscita. Andromeda riprese i sensi e Crystal del Cigno raggiunse i fratellastri, e così i quattro riprendono il cammino.
La casa del Capricorno sembrava vuota, ma il suo custode, Shura (Capricorn), si rivelò all'uscita. Il Drago lo affrontò, e per sconfiggerlo spinse entrambi nello spazio, sacrificandosi. Shura capì il proprio errore e salvò Shiryu ricoprendolo con la propria armatura.
Camus dell'Acquario lasciò passare Pegaso e Andromeda per affrontare da solo il Cigno. Il combattimento voleva essere una prova per vedere se Crystal sarebbe stato all'altezza di essere l'erede dell'Acquario, ma alla fine entrambi crollarono, Camus morto e Crystal in fin di vita.
Aphrodite dei Pesci (Fish) attaccò blandamente Pegaso, che oltrepassò facilmente la casa, ma Andromeda voleva sconfiggere l'avversario ad ogni costo, colpevole di aver ucciso il suo maestro Dedalo di Cefeo (Albione) [1]. Shun ottenne infine la vittoria, ma cadde anch'egli a terra privo di sensi.
La scalinata che conduce al Tempio di Atena era cosparsa dalle rose velenose di Aphrodite, e Pegaso riuscì ad avanzare solo grazie al sacrificio di Marin dell'Aquila, che diede la propria maschera a Seiya e lo trasportò per un lungo tratto.
Seiya di Pegaso entrò da solo nelle Stanze del Sacerdote, che si rivelò essere lo scomparso Saga dei Gemelli (Gemini). Grazie all'intervento di Ikki della Fenice (tornato assieme a Shaka grazie ai poteri di Mu) riuscì a disimpegnarsi dal combattimento e si avviò, allo stremo delle forze, verso la statua di Atena. Intanto, Marin rivelò a Shaina (quasi guarita dalle ferite provocatele da Aiolia) le prove che il Grande Sacerdote era un impostore. Ebbro di gioia per aver sconfitto la Fenice, lo stesso Saga si rivelò a tutti gli occupanti del Grande Tempio, poi corse all'inseguimento di Pegaso. Un attimo prima di ricevere il colpo di grazia, Seiya riuscì ad afferrare lo scudo di Atena, e grazie al suo potere liberò Saga dal demone che lo possedeva e guarì Saori Kido.
Tutti i Guerrieri Sacri presenti al Grande Tempio si inginocchiarono davanti a lei riconoscendone la divina potestà. Poco dopo sopraggiunse anche il rinsavito Saga dei Gemelli e, inginocchiatosi piangendo davanti ad Atena, si suicida chiedendo perdono.


Natasha del paese di ghiaccio (The Cygnus Story)
Questo è un breve racconto, divenuto in seguito spunto per il film L'ardente scontro degli dei, a sua volta spunto per la serie animata dei Cavalieri dello zodiaco contro Asgard.
Crystal del Cigno è stato contattato dai leggendari Guerrieri Azzurri, provenienti dalla città di Bluegrado nel Paese dei Ghiacci.
Essi volevano espandere il loro dominio verso le terre calde. Prima di iniziare la guerra contro Atena, però, volevano provare a trovare un alleato in più: il Guerriero Sacro del Cigno, che come loro aveva potere sui ghiacci.
Crystal, naturalmente, ha rifiutato, perciò è stato attaccato in massa e imprigionato. Mentre si trovava in cella ha ricevuto la visita di Natassia, figlia del signore di Bluegrado, la quale ha pregato il Guerriero del Cigno di fermare il fratello Alexer, capo dei Guerrieri Azzurri, prima che uccidesse il padre. Poco dopo il piccolo Jacob, amico di Hyoga, ha abbattuto a mani nude la parete della cella, portando con sé le Sacre Vestigia del Cigno.
Armato di tutto punto, Hyoga ha sconfitto Alexer, ma senza ucciderlo, poi i due sono andati insieme in soccorso di Natassia, che stava per morire assiderata dopo essere fuggita da Bluegrado.

Poseidone (The Poseidon)
Il dio Poseidone si è incarnato nel corpo di Julian Solo (Julian Kedives), e ha deciso di mandare il diluvio su tutta la terra per purificarla dagli uomini corrotti.
La dea Atena, incarnata in Saori Kido (Lady Isabel), si è pertanto presentata al cospetto del dio-mare chiedendo che l'acqua del diluvio fosse riversata su di sé anziché sulla terra. Poseidone ha acconsentito (ma naturalmente, dopo che il corpo mortale di Atena fosse morto, l'acqua si sarebbe nuovamente riversata sulla terra).
I Sacri Guerrieri d'Oro superstiti alla guerra interna del Grande Tempio hanno ricevuto il divieto di intervenire, a causa di un imminente pericolo molto maggiore di Poseidone. La missione di salvare Atena, perciò, è ricaduta sui Guerrieri di Bronzo delle costellazioni di Pegaso, Drago, Cigno e Andromeda, appena usciti dal coma in cui erano caduti dopo la battaglia delle Dodici Case.
Inseguendo Tetide della Nereide (Tethys di Mermaid o Teti la Guerriera-Sirena), i quattro sono giunti assieme al giovane Kiki al palazzo sottomarino di Poseidone. Là sono stati accolti da Kanon del Drago Marino (Dragone del Mare), uno dei sette Generali Marini di Poseidone, il quale li ha sfidati spiegando loro che l'unico modo di liberare Atena dalla sua prigionia era abbattere le sette colonne che sorreggevano i Sette Mari, ma ciascuna di esse era sorvegliata da uno dei Generali.
Mentre iniziava la lotta, è giunta in fondo al mare anche Shaina (Tisifone), Sacra Guerriera d'Argento dell'Ofiuco. Ella era stata incaricata di portare le Sacre Vestigia della Bilancia, in quanto le dodici armi d'oro contenute in esse erano le uniche in grado di abbattere le colonne dei sette mari. Shaina, però, viene fermata da Tetide, e affida le Vestigia a Kiki.
Seiya di Pegaso ha sconfitto Baian del Cavalluccio Marino (Cavallo del Mare), e ha abbattuto la colonna dell'Oceano Pacifico settentrionale;
Shun di Andromeda ha sconfitto Io di Scilla (Kira), e ha abbattuto la colonna dell'Oceano Pacifico meridionale;
Shiryu del Drago ha sconfitto a gran fatica Krishna di Crisaore (Crisaore), e ha abbattuto la colonna dell'Oceano Indiano, dopodiché ha perduto i sensi (errore di Kurumada: Crisaore non è un figlio di Poseidone, bensì un gigante fratello di Pegaso);
Kaysa della Limnìade (Lemuri) ha sconfitto Pegaso, Cigno e Andromeda, ma è stato sconfitto da Ikki della Fenice, appena risorto dopo la battaglia al Grande Tempio; quindi, il Guerriero Sacro ha abbattuto la colonna dell'Antartide (errore di Kurumada: );
Hyoga del Cigno ha sconfitto Isaac del Kraken (Abadir) e ha abbattuto la colonna del Mar Glaciale Artico, poi ha perso i sensi;
rimasta l'unico Guerriero Sacro in piedi, Shaina ha sconfitto Tetide ed è corsa ad affrontare Poseidone, ma è stata da lui sconfitta immediatamente;
anche Ikki si stava dirigendo verso il palazzo del dio-mare, ma è stato raggiunto da Kanon del Drago Marino e mandato in un'altra dimensione;
Shun di Andromeda ha sconfitto Sorrento della Sirena (Sirya) e ha abbattuto la colonna dell'Oceano Atlantico meridionale.
A questo punto, Pegaso, Drago, Cigno e Andromeda si sono uniti per affrontare il Dio Poseidone. Intanto, Ikki era nuovamente risorto e ha affrontato il Drago Marino. Nel corso di questo combattimento, a causa del "Colpo dell'Illusione Malefica della Fenice" (Houo Genma Ken o Fantasma Diabolico), Kanon ha rivelato di essere il malvagio fratello gemello di Saga dei Gemelli, e di aver manipolato Julian Solo affinché Poseidone rimanesse assopito nel suo corpo e fosse lui stesso a detenere il vero potere. Purtroppo per lui, Sorrento della Sirena era sopravvissuto all'attacco di Andromeda e ha sentito tale confessione.
Intanto, gli attacchi congiunti di quattro Sacri Guerrieri di Bronzo avevano risvegliato il vero potere di Poseidone. Fortunatamente, grazie all'intervento delle Vestigia d'Oro dell'Acquario, della Bilancia e soprattutto del Sagittario, sono riusciti comunque a scacciare Poseidone dal corpo di Julian Solo e a liberare la dea Atena. Ma infine è stato lo stesso Kanon, pentitosi, a proteggere la dea dall'ultimo attacco del dio-mare.



Hades (The Hades)Poiché sono passati oltre due secoli dall'ultima Guerra Sacra contro Ade, il sigillo di Atena si è indebolito e il Dio dell'Oltretomba si è ridestato assieme ai suoi seguaci, i 108 Guerrieri Spettrali.

L'attacco al Grande Tempio

Nel tentativo di vincere rapidamente e con perdite minime, Ade dona una nuova vita ai Sacri Guerrieri d'Oro morti nelle precedenti avventure. In cambio, essi dovranno introdursi nel Grande Tempio e prendere la testa di Atena.
L'Ariete affronta per primo gli invasori, sconfiggendo i risorti guerrieri del Cancro e dei Pesci, ma deve sottostare alla volontà del suo antico maestro Sion, ex-Grande Sacerdote, lasciando passare i risorti Gemelli, Acquario e Capricorno. In suo soccorso giunge il guerriero d'oro della Bilancia, che grazie ad un potere di Atena ringiovanisce e affronta Sion ad armi pari, permettendo all'Ariete di iniziare l'inseguimento.
Il Toro e il guerriero spettrale Niobe dell'Abisso (Deep no Niobe) si sconfiggono a vicenda, cosicché prima il terzetto capeggiato da Saga e poi l'Ariete passano indisturbati nella casa.
Nella terza casa è presente un labirinto di illusioni creato da Kanon, ex-generale marino del Drago Marino e ora fedele ad Atena in qualità di nuovo Guerriero Sacro dei Gemelli. Il fratello gemello Saga riesce comunque a colpirlo e oltrepassare la casa coi suoi compagni.
Nella casa del Cancro, nuove illusioni rallentano i tre risorti. Questa volta sono generate dalla Vergine presso la propria casa, e nello scontro a distanza scompare il cosmo sia di quest'ultimo, sia dei tre traditori. Poco dopo sopraggiunge l'Ariete, che viene catturato da un gruppo di guerrieri spettrali. Uno di essi, Myu della Farfalla (Papillon no Myu), affronta il Guerriero d'Oro, e dopo una dura battaglia viene da esso sconfitto.
Il guerriero del Leone affronta e sconfigge Raimi del Verme (Worm no Raimi), mentre gli altri guerrieri spettrali oltrepassano la casa.
Il Guerriero Sacro della Vergine sconfigge Gigant del Ciclope (Cyclops no Gigant) e gli ultimi guerrieri spettrali, dopodiché combatte duramente contro Gemelli, Acquario e Capricorno, e viene da essi sconfitto. In questo modo, grazie all'Ottavo Senso, riesce a raggiungere l'Oltretomba rimanendo vivo.
Stremati dallo scontro con la Vergine, i tre risorti vengono catturati da Ariete, Leone e Scorpione e portati al cospetto di Atena. Gemelli, Acquario e Capricorno le confessano la verità: hanno finto di tradirla per permetterle di recarsi nell'Oltretomba e affrontare Ade, cosa che Atena esegue prontamente gettandosi sulla Daga Dorata portata da Gemelli. I sei guerrieri d'oro si recano allora al castello di Ade sulla Terra per sconfiggere i loro mandanti, ma vengono sopraffatti e gettati oltre l'ingresso dell'Oltretomba.
Nel frattempo, Pegasus, Sirio, Crystal e Andromeda raggiungono la statua di Atena. Grazie all'intervento di Sion, le loro armature vengono riparate con una semplice spruzzata di sangue di Atena, ma questo tradimento verso Ade costa a Sion la sua vita provvisoria. Sempre grazie al sangue di Atena, si risveglia anche l'armatura divina della dea, e i quattro giovani si impegnano a portargliela il più presto possibile. Raggiunti anche dal Guerriero della Bilancia, i Guerrieri di Bronzo si recano al castello di Ade e inseguono i guerrieri spettrali fino a varcare la soglia dell'Oltretomba. Nella caduta verso l'altra dimensione, però, si separano.

Attraverso gli Inferi
Pegasus si ritrova assieme ad Andromeda sulla riva esterna del fiume Acheronte, che cinge gli Inferi.
Dopo aver costretto Caronte, guerriero spettrale dell'Acheronte (Acheron no Caron), a traghettarli oltre l'omonimo fiume che cinge gli Inferi, Pegaso e Andromeda affrontano Rune del Balrog (Balrog no Rune), che ha facilmente ragione su di loro, ma vengono salvati dall'intervento di Kanon dei Gemelli.
Kanon si scontra con Radamantis del Drago Alato (Wyvern no Radamantis), uno dei tre Giudici degli Inferi, comandanti delle armate di Ade; il combattimento viene però interrotto da una squadra di guerrieri spettrali che richiamano Radamanto nel Cocito.
Dopo essersi separati da Kanon, Pegaso e Andromeda vengono sopraffatti dal guardiano del terzo cerchio, Faraone della Sfinge (Sphynx no Pharaoh), ma si salvano grazie all'intervento di Orfeo della Lira (Lyra no Orpheus), sacro guerriero di Atena al servizio di Ade; quest'ultimo decide di tornare a schierarsi con Atena, ed escogita un piano per introdursi nel Cocito e sconfiggere Ade; purtroppo intervengono i tre Giudici degli Inferi, che sconfiggono Orfeo e Pegaso, mentre in Andromeda si risveglia la coscienza di essere l'incarnazione di Ade.
Nel quarto cerchio Kanon viene raggiunto da Drago e Cigno; questi ultimi sconfiggono il guardiano di tale cerchio, Rock del Golem (Golem no Rock), e un ulteriore guerriero spettrale, Ivan del Troll (Troll no Ivan).
Il guardiano del quinto cerchio, Flegiàs del Licaone (Lycaon no Flegias) riesce a tramortire con un solo colpo Drago e Cigno, ma viene sconfitto da Kanon.
Nel sesto cerchio, Kanon ha facilmente la meglio sul guardiano Stand dello Scarafaggio Mortale (Deadly Beetle no Stand). All'improvviso sopraggiunge Radamantis, che si dimostra inferiore a Kanon; in suo aiuto accorrono gli altri due Giudici, Minosse del Grifone (Griffin no Minos) ed Eaco di Garuda (Garuda no Aiacos), ma la situazione si rovescia nuovamente con l'arrivo della Fenice, che sconfigge Eaco. Improvvisamente, però, la Fenice viene teletrasportata nel nono Cerchio, presso la sala del trono di Ade/Andromeda. Radamanto e Minosse lasciano quindi il luogo della battaglia per tornare da Ade.
(nulla accade in questo cerchio)
Radamanto del Drago Alato e Kanon dei Gemelli si incontrano nuovamente, e nel combattimento periscono entrambi.
Materializzatosi al cospetto di Ade/Andromeda, la Fenice lo attacca nel tentativo di risvegliare l'anima originale del fratello, ma viene spazzato via. Poco dopo arriva Atena scortata dal Guerriero Sacro della Vergine; la Dea accetta di seguire Ade in un'ulteriore dimensione, i Campi Elisi, in cambio della libertà di Andromeda.
Nel frattempo, Pegaso si è liberato dalla sua pena infernale e ha sconfitto il guardiano del nono cerchio, Valentine dell'Arpia (Harpy no Valentine). Si reca quindi nella sala del trono di Ade, seguito dalle anime ora libere dei dieci Guerrieri Sacri di Atena morti; quasi contemporaneamente arriva anche il Guerriero della Bilancia. I dodici Guerrieri d'Oro, ora riuniti, bruciano tutto il loro cosmo fino a sacrificarsi completamente; così facendo aprono un passaggio tra la dimensione infernale e quella dei Campi Elisi affinché i Guerrieri di Bronzo possano recarvisi. Pegaso e Andromeda attraversano subito il passaggio. Invece, i Guerrieri di Bronzo del Drago, del Cigno e della Fenice vi si recano dopo aver sconfitto gli ultimi membri dell'armata di Ade, tra cui Minosse.
Giunti nei Campi Elisi, i cinque Guerrieri di Bronzo si trovano a dover fronteggiare la Morte personificata (Thanatos), che è fedele ad Ade. Nel frattempo, in Grecia Castalia (Marin dell'Aquila) trova la sorella di Pegaso, Seika, ma la Morte decide di colpirla per far soffrire ulteriormente Pegaso. Castalia e gli altri Guerrieri di Bronzo si battono per salvare Seika dalla Morte, finché Pegaso brucia il suo cosmo al punto di risvegliare il vero potere del sangue di Atena che ha riparato la sua armatura: essa si trasforma così in un'armatura divina, grazie alla quale sconfigge facilmente la Morte.
Mentre Pegaso e Fenice corrono per portare ad Atena la sua armatura divina, l'ultimo seguace di Ade, la personificazione del Sonno (Hypnos), si para davanti ad Andromeda, Cigno e Drago. Nel corso del combattimento, anche le loro armature diventano armature divine, e grazie ad esse vincono il Sonno.
Pegaso e Fenice raggiungono Atena, rinchiusa da Ade in un vaso magico presso il luogo dove si trova il corpo originale di Ade. Grazie al sangue divino che sgorga dal vaso, anche la Fenice ottiene l'armatura divina. Lo spirito di Ade raggiunge il suo corpo, e si leva ad affrontare i guerrieri di Atena, ma nello scontro il Re dell'Oltretomba spacca il vaso che imprigionava la dea. Liberatasi, si riveste della propria armatura, e grazie a Pegaso, il quale sacrifica la sua vita per proteggere Atena, e al successivo intervento dei Guerrieri Sacri sconfigge il dio Ade.


-Personaggi-

- Pegasus
-Andromeda
-Crisltal il Cigno
-Sirio il Dragone
-Phoenix
-Lady Isabel
-Castalia
-Maestro dei Ghiacci
-I 12 cavalieri d'Oro
-I Cavalieri d'Argento
-Ade



-Numero Volumi ita/jap-

28 volumi [serie completa]


-Caratteri-

Editore: Shueisha

Sovraccoperta: No

Prezzo: 1,80 Euro

Lettura: Orientale

Dimensioni: 18x12


-Scritto e Disegnato-

Masami Kurumada



Lo Staff

Edited by _BuKi_ - 30/11/2007, 21:56
 
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